mercoledì 7 settembre 2011

ALLA SCOPERTA DEI NUOVI STRANIERI DELLA SERIE A



UNO PER UNO TUTTI I NUOVI STRANIERI CHE GIOCHERANNO LA PROSSIMA SERIE A


Joakim Olausson (95′ – Svezia – Atalanta): Prelevato dall’Orgryte, è un centrocampista mancino dal fisico asciutto e longilineo (183 cm x 70 kg). E’ una delle stelle della under 16 gialloblu, la versatilità è uno dei suoi punti di forza, giocando in tutti i ruoli a metà campo. In un centrocampo a rombo è stato impiegato indistintamente in tutti i vertici, anche grazie alle sue doti di interditore e alla bravura nel far ripartire l’azione. Sulla fascia con la sua velocità, è incontenibile, ed anche dotato pure di un buon cross. I tifosi bergamaschi sperano i lui, che rievochi un loro idolo degli anni 90′ Glenn Peter Stromberg, suo connazionale. Inizialmente verrà aggregato alla primavera, per poi piano venir inserito in pianta stabile con la prima squadra.
Maximiliano Nicolás Moralez (87′ – Argentina – Atalanta): Grande colpo per Pierpaolo Marino che ha portato in Italia, l’ennesima creatura argentina: Moralez detto “El nano” per la sua statura minuta, è stato fino a ieri uno dei punti fermi del Velez. Cresciuto nel Racing Avellaneda, ha avuto anche una poco fortunata parentesi in Russia nel Fk Mosca, è tornato in Argentina, per un altro anno al Racing e poi il trasferimento al Fortìn, dove in due anni ha realizzato 68 presenze e 19 reti. Rapido nello stretto, brevilineo, buon dribbling, assomiglia ad un altro argentino che gioca in Italia, “El Papu” Gomez del Catania. Vanta anche presenze nella nazionale argentina campione Under 20 in Canada nel 2007, dove ha vinto il premio come secondo miglior giocatore, dietro a Messi.

Mikael Antonsson (81′ – Svezia – Bologna): Con la partenza di Britos sarà questo omone di 1.90 cm a  comporre la coppia di centrali insieme a  Portanova. Arrivato a parametro zero, svincolatosi dal’ Copenhagen. Mikael è il classico marcatore scandinavo molto forte fisicamente, ma anche freddo e concentrato durante il match. Ha girato l’Europa di qua e di la (Austria, Grecia e Danimarca ndr) prima di approdare nel Bologna. Vanta 4 presenze con la nazionale maggiore, e 20 presenze e una rete con la nazionale Under 21.
Josè Angel Crespo (87′ – Spagna – Bologna):Arrivato dal Padova per 2 milioni di euro. E’ stato uno dei migliori difensori dello scorso campionato di  Serie B, e per lui adesso sarà la stagione della conferma, ad alti livelli nella massima serie. Cresciuto nel Siviglia, Crespo, è arrivato in Italia, dopo aver avuto una non felice parentesi col Racing Santander. E’ stato uno dei punti di forza dell’Under 19 e 21 iberica, vincendo tra l’altro l’europeo Under 19 nel 2006 in terra austriaca. E’ un laterale di fascia destra che ama spingere, ma da comunque una discreta mano in fase di difesa. Un difetto: prende troppe ammonizioni.
Saphir Sliti Taider (92′ – Francia – Bologna): Arrivato alle “Due Torri” di Bologna, anche lui svincolato, come Antonsson, Taider proviene dal Grenoble, compagine della Ligue 2. Di origine tunisina, è comunque nato in Francia, e precisamente a Castres, sobborgo di Tolosa. Ha il fratello Nabir, che gioca in Turchia nel Sivasspor. Saphir è un centrocampista prettamente offensivo, bravo negli inserimenti da dietro.
Dejan Stojanovic (93′ – Macedonia – Bologna): Portato da Salvatore Bagni prima del suo licenziamento, è un portiere mancino, alto quasi due metri per 90 kg di muscoli. Acquistato dal Listenau (Serie B austriaca). Fa parte del giro dell’ Under 21 macedone. Sicuramente farà parte della primavera, e sarà il terzo portiere della squadra emiliana.

Moestafa El Kabir (88′ – Marocco – Cagliari ):Di origine marocchina, ma ancora convocabile con la nazionale olandese, El Kabir, ha avuto diverse esperienze in giro per l’Olanda, prima di trasferirsi in Svezia al Mjallby, dove finalmente ha sembrato di avere un ottimo potenziale, fatto di forza fisica, rapidità d’esecuzione, e palleggio. Il suo ruolo è quello di seconda punta nella quale sa destreggiarsi bene, anche se come centravanti ha segnato 10 reti in 23 partite lo scorso anno.
Victor Segundo Ibarbo (90′ – Colombia – Cagliari): Di lui ha colpito al primo impatto la grandissima velocità (in patria lo hanno paragonato a Freddy Rincon) e sembra che corra i 100 metri in 11′. Victor Ibarbo in campo da grande presenza fisica, ed anche se è molto mobile, vanta anche una discreta tecnica individuale. Può essere impiegato largo sulla fascia o come interno, nonostante le spiccate doti offensive ha  un amore innato per il dribbling, sa muoversi, e bene, a centrocampo. Inoltre essendo destro naturale, sa giocare con disinvoltura anche con il sinistro. Nonostante la giovanissima età, ha  collezionato già ben 97 presenze e 6 reti. Vanta anche 4 presenze con la nazionale maggiore colombiana. Cellino sembra lo abbia soffiato all’Udinese, sempre ben attenta al mercato sudamericano e colombiano in particolare.
Oumar Diop (91′ – Senegal – Cagliari): Diop, un nome, una garanzia. Ecco un altro colpo in prospettiva futura per la società sarda, che si è assicurata questo roccioso difensore, arrivato dai dilettanti della Sambonifacese. Come detto ha un fisico imponente (185 x 85) può essere impiegato sia come terzino sinistro che come centrale. Inizialmente partirà come riserva, o anche a rinforzare la primavera.
Sebastian Eriksson (89′ – Svezia – Cagliari): Ha esordito nel Goteborg ha 19 anni diventandone col tempo uno dei migliori per rendimento, collezionando più di 60 presenze con la maglia a strisce bianco-blu. Nonostante un brutto infortunio ai legamenti dello scorso agosto, il Cagliari punta molto su di lui, anche se dovremo aspettare un po’ per vederlo in squadra. Giocatore duttile, si muove indifferentemente sulla sinistra o in mezzo al campo, con imprevedibilità e velocità palla al piede. Un asfissiante marcatore nei momenti di non possesso e un ottimo suggeritore in fase offensiva. Eriksson ha già esordito con la nazionale maggiore con cui vanta ad oggi 5 presenze.
Rui Sampaio (87′ – Portogallo – Cagliari) : Cellino lo ha pescato in Portogallo, nel Beira Mar, club che milita nella Liga Sagres.  Rui è un centrocampista difensivo che si spera eguagli  un certo Nainggolan, un’altra scommessa nel ruolo fatta lo scorso anno dal Cagliari . Cresciuto nelle giovanili del Chaves, squadra che a 19 anni lo ha lanciato in prima squadra per poi cederlo un anno dopo al Penafiel, formazione di seconda divisione. Nel 2008 è passato appunto al Beira Mar dove in tre stagioni ha totalizzato 85 presenze e realizzando 10 reti.



CATANIA
Sergio Gontan Gallardo Keko (91′ – Spagna): 
Cresciuto calcisticamente nell’ Atletico Madrid, ha debuttato nella Liga spagnola a soli 16 anni e 307 giorni nell’ottobre 2008, diventando il più giovane calciatore dei colchoneros ad esordire. Nel 2010 è passato al Valladolid, senza però lasciare il segno. L’anno dopo ha trascorso la stagione giocando con il Cartagena e il Girona, prima di tornare all’Atletico e svincolarsi grazie ad una normativa contrattuale. Il Catania si è aggiudicato le sue prestazioni a parametro zero, legandolo al club etneo con un triennale più un’opzione per altri 2. Keko è un ala veloce, che possiede un’ottima capacità di dribbling e propensione a stare nel sempre al centro dell’azione. Bravo a sfornare assist, pecca di sangue freddo davanti alla porta, come dimostra ampiamente il suo score di 0 reti in 40 partite giocate.
Mario Angel Paglialunga (88′ – Argentina): Il classico acquisto argentino sfoggiato dal ds Lo Monaco dopo ogni sessione di calcio mercato. Acquistato dal Rosario Central per un milione di euro, Paglialunga è un mediano prettamente difensivo, nato difensore centrale, dai “sette polmoni” capace di interdire ma anche di impostare l’azione. Alcuni osservatori lo hanno paragonato nelle movenze al sampdoriano Palombo.
CESENA
Aleksejs Gilnics (93′ – Lettonia): Arrivato dall’Athletic Fc in prestito,verrà aggregato alla formazione Primavera. Centrale mancino di grande affidamento, può essere impiegato anche come centrale di sinistra in una difesa a 3 o come terzino naturale. Ha militato nelle rappresentative nazionali lettoni dell’ Under 16, 17 e 19, disputando tra l’altro anche la partita contro l’Italia di qualificazione all’ Europeo Under 19.
Tibor Čiča (93′ – Croazia): Insieme a  Karvonen e Riski, rappresenta il trio di scommesse croate che ha deciso di fare il Cesena continua a pescare in Croazia. Cica in realtà  è un trequartista svedese (di passaporto croato) di 1,86 cm prelevato dal Limhamn Bunkeflo 07 Malmoe (terza serie svedese). Ha giocato a marzo dello scorso anno con la Croazia Under 17 alla fase Elite dell’Europeo contro Bosnia e Portogallo. Campedelli in una recente intervista ha visto in lui il “nuovo Ibrahimovic”. Sarà per spavalderia, o ha piazzato il colpo del secolo?
Marko Livaja (93′ – Croazia): Arrivato in prestito dall’Inter che è riuscita a vincere la concorrenza del Milan strappandolo all’Hajduk Spalato per 180.000 mila euro. Era in prestito al Lugano in serie B svizzera e vanta più di 20  presenze tra le rappresentative giovanili croate. E’ un attaccante in grado di calciare sia di destro che di sinistro. Ottime qualità tecniche, sa disimpegnarsi anche come trequartista, dietro le punte.
Vincenzo Rennella (88′ – Francia): Di origini napoletane, è stato acquistato già nel 2008 dal Genoa, approdando solo ora al Cesena in prestito dai grifoni dopo aver segnato tantissimo in Svizzera. Negli ultimi anni, infatti  ha messo a segno 31 reti con il Lugano e 9 con il Grasshoppers. Vincenzo è una punta molto forte fisicamente, abile a sfruttare al meglio il suo piede sinistro, molto potente e sensibile.
Guillermo Daniel Rodriguez Perez (84′ – Uruguay): Dal look particolare (pelato totalmente !!) i bianconeri si sono affidati a lui per rinforzare la linea arretrata. Ha già avuto un esperienza in Europa nel 2006 (anonima) con  la maglia dei francesi del Lens. Giocatore tenace, che fa dell’aggressività il suo punto forte, anche se a volte (diciamo anche spesso) tende ad esagerare un pò troppo: un giorno prese addirittura per il collo un guardalinee.
Damjan Djokovic (90′ – Croazia): Viene da una buona stagione al Monza, che però non è servita per salvare il club della Brianza. Questo centrocampista centrale sembra avere le carte in regole per fare bella figura anche in Serie A, anche se tocca testarlo nel doppio salto della categoria. Croato d’origine ma con passaporto olandese, Djokovic è molto dotato dal punto di vista fisico, inoltre possiede un sinistro di buona qualità
CHIEVO

Rinaldo Cruzado (84′ – Perù): Sartori spera di riuscire nella scommessa vinta con Constant, acquistando questo centrocampista, sconosciuto ai media. Dotato di buone geometrie, capace di giocare bene tra le linee, Cruzado proviene dal Juan Aurich, club di prima divisione peruviana; fa parte’ del giro della nazionale maggiore, avendo dispuato 18 partite disputate. E’ alla sua seconda esperienza europea dopo una breve comparsa nel 2007 al Grasshopper. Avrà come numero di maglia l’8.
Boukary Dramè (1985 – Senegal): Terzino mancino, all’occorrenza adattabile al centro della difesa, possiede un fisico asciutto e scattante. Prelevato a parametro zero dai francesi del  Sochaux, ha rifiutato il rinnovo contrattuale con i gialloblu (stessi colori del Chievo), ed è stato ad un passo ad accasarsi al Leeds United. Cresciuto nel settore giovanile del Psg, dove ha giocato due anni tra il 2005 e il 2007. L’arrivo in Italia, si spera lo faccia rientrare nel giro della nazionale senegalese, con cui ha giocato per 11 volte.
Kamil Vacek (87′ – Rep.Ceca): Un grosso investimento quello dei gialloblu, per questo ragazzo proveniente dallo Sparta Praga. Solido in mezzo al campo, è dotato di buoni tempi d’inserimento in area, e col destro è pericoloso dalla lunga distanza. Ha avuto un’esperienza poco felice in Germania con l’Arminia Bielefeld. Vanta 3 presenze con la maglia della nazionale della Repubblica Ceca.
Michael Bradley (87′ – Stati Uniti): Ad inizio estate, si era parlato anche di un interessamento per la nuova Roma targata DiBenedetto. Alla fine Bradley è arrivato a titolo definitivo dal Borussia Monchgladbach, dopo una breve parentesi nell’Aston Villa da gennaio 2011, terminata con solo 4 presenze all’attivo. Centrocampista di stazza, abile negli inserimenti senza palla che lo portano spesso ad essere pericoloso in zona gol. E’ uno dei punti di forza della nazionale statunitense, e ha partecipato agli ultimi Mondiali in Sud Africa, segnando anche un gol contro la Slovenia. Suo padre Bob è attualmente il selezionatore degli Usa.
FIORENTINA
Rômulo Souza Orestes Caldeira (‘87 – Brasile): Sostituirà Comotto nel ruolo di terzino. Questo giocatore arrivato dall’Atletico Paranaense, è il classico fluidificante alla brasiliana, tutta spinta e agilità. Ha origini italiane, visto che i suoi genitori sono nativi di Napoli. E’ stato acquistato per circa 2,5 milioni di euro e ha firmato un contratto quadriennale.
Gustavo Campanharo (92′ – Brasile): Altro arrivo made in Brazil, questa volta è un regista di centrocampo, proveniente dai brasiliani della Juventude, con passaporto italiano, che verrà aggregato alla Primavera viola con la promessa di inserirlo, appena pronto, in prima squadra. Centrocampista dinamico, nelle 2 stagioni alla Juventude ha messo in mostra qualità tecniche importanti e a quanto ha detto Sebastiao Lazaroni, ex tecnico dei viola nel ‘90, se maturerà nel fisico e migliorerà nell’usare il piede sinistro presto arriverà molt0 in alto.
Nii Nortey Ashong (94′ – Ghana): Davvero giovane questo difensore ghanese arrivato in prestito dalla Triestina. Dal fisico piuttosto maturo per la sua età (1,78 mt x 69 kg) verrà anche lui naturalmente messo a disposizione di Leonardo Semplici, mister della Primavera viola.
Santiago Silva (80′ – Uruguay): Acquistato proprio nei minuti finali del calciomercato. Dopo anni a girovagare il mondo, si è consacrato con il Velez, con cui ha conquistato per due volte il trofeo di cannoniere. ”El Tanque” ( il carrarmato) è chiamato cosi per le movenze molto potenti, ha come idolo Batistuta, che qui a Firenze, qualche tifoso ricorda veramente molto bene.
GENOA
José Eduardo Bishofe de Almeida (87′ – Brasile): Arrivato dai brasiliani del Santos, che hanno sfornato talenti come Robinho ed Elano in passato, Ganso e Neymar negli ultimi anni. La sua caratteristica principale è la velocità. abbinata alla fantasia e la tecnica brasiliana. In passato ha avuto più di un infortunio, che ha ritardato certamente la sua ascesa. Ha passaporto comunitario, visto che ha origini italiane avendo origini italiane
.
Valter Birsa (86′ – Slovenia): Ecco il fantasista che cercava Malesani per il suo Genoa. Valter Birsa è arrivato dall’Auxerre dove ha giocato per 2 anni. Precedentemente ha indossato anche la maglia di un altro club francese: il Sochaux. Mancino naturale, è in grado di ricoprire più ruoli dalla mediana in su. Rifinitore con la visione di gioco del playmaker, sa giocare tra le linee, arretrare per recuperare palla e accelerare la manovra con aperture illuminanti, spesso a smarcare il compagno davanti alla porta. Possiede un gran tiro dalla distanza, batte anche rigori e calci di punizione, oltre ad un ottimo tempismo nell’inserimento alle spalle della difesa. L’unico dubbio potrebbe essere l’integrabilità al calcio italiano.
Cheick Kourouma (92′ – Guinea): Prelevato dagli spagnoli del Saragozza, Kourouma è cresciuto comunque nel florido vivaio del Sochaux (ha quindi passaporto francese) .Centrocampista dinamico e grintoso, che verrà aggregato alla brillante “cantera” genoana.
Lucas Pratto (1988 – Argentina): Detto “El Camello” è arrivato dal Universidad Catolica per 2.4 mln di euro. I cileni precedentemente l’aveano prelevato dal Boca Juniors, dove Pratto non ha lasciato l’impronta ch ci si attendeva (anche un esperienza in Norvegia al Lyn). La consacrazione quest’anno in Cile, con la bellezza di 20 nreti in 15 partite, uno score che non ha lasciato con le mani in mano Preziosi, che ha scommesso molto su di lui. Pratto è la classica prima punta (argentino dal passaporto italiano) dal fisico imponente al senso del gol. Nell’ambiente genoano si sono scomodati paragoni pesanti come quello con Long John Chinaglia, un confronto pesante ma che “il cammello” certamente avrà fatto solo piacere.
Felipe Ignacio Seymour (87′ – Cile): Felipe, cileno ma di origini genovesi, località dove ha ancora parenti viventi. E’ in possesso di passaporto italiano, ed è nato da una famiglia di tradizioni militari: il padre Fernando Seymour Scarabello, grazie al quale ha ottenuto la cittadinanza italiana, era nell’aviazione ed il nonno materno era generale. Ha iniziato a livello professionistico a 17 anni e quando il padre gli fece un ultimatum calcio o studio, esordendo nelle giovanili dell’Universidad. Quando nel giugno 2011 viene trasferito al Genoa il padre ha commentato: “Justamente la ciudad de donde vienen mis parientes”, ovvero proprio la città da dove vengono i miei parenti. Felipe Seymour a vederlo in campo da subito l’idea del centrocampista moderno, ma sopratutto completo, abile nelle entrambi fasi dell’azione. E’ definito il “Gattuso cileno”, più per il suo temperamento e per il suo carisma ma ha dalla sua la giovane età. Già nel giro della nazionale maggiore.
Luka Krajnc (94′ – Slovenia): Il Genoa punta molto su questo difensore centrale molto solido, bravo nei colpi di testa sia in fase difensiva che in fase offensiva. Di Krajnc sorprende la sua abilità tattica e il mancino sensibile. E’ il capitano della selezione slovena under 17, e sicuramente tra i difensori sloveni in prospettiva più interessanti.
Sebastián Cesar Helios Ribas Barbato (88′  - Uruguay): È figlio dell’allenatore Julio César Ribas e possiede doppio passaporto uruguaiano ed italiano perché la madre è di origine italiana della provincia di Palermo. Ha disputato in passato due tornei di Viareggio con l’Inter e con lo Spezia, ed anche un campionatoprimavera con i neroazzuri nel 2007. Dopo un esperienza poco felice nello stesso  Spezia, Ribas è approdato in Francia al Djon dove in 3 anni ha totalizzato 28 realizzazioni. E’ arrivato al Genoa a parametro zero.E’ la classica punta da area, possente nel fisico e le cui energie esplosive le sfrutta nel migliore dei modi in area di rigore sopratutto con l’elevazione di testa. Alla potenza fisica abbina una buona tecnica, anche se non eccelle nel dribbling, e nel controllo di palla.
Andreas Granqvist (85′ – Svezia): Un altro bell’investimento fatto da Preziosi, per questo lungagnone difensore di quasi 1,95 cm. Arrivato dal Groningen, dove in tre anni ha segnato la bellezza di 21 reti. Nel 2010 ha vinto il premio di miglior giocatore di Eredevisie, condito con la qualificazione della sua squadra all’Europa League. Vanta 12 presenze con la maglia gialla-blu della Svezia con 2 reti. L’arrivo in Italia, sarà per lui un banco di prova importante, con i giornali che lo hanno descritto come un “Lucio con più tiro”.
Rok Baskera (93′ – Slovenia): Insieme a Birsa e Krajnc forma la colonia Slovena rossoblù. Esterno di centrocampo duttile, verrà inserito man mano in squadra, ma prima verrà provato nella “cantera” genoana ,dove dovrà riuscire a convincere Preziosi a riscattarlo definitivamente dal Maribor.
Borja Monedro Troyano (95′ – Spagna): Anche se ha giocato nei dilettanti del Santa Ana Cadete ci siamo informati che è un centrocampista, che però è stato capace di segnare 60 reti in due stagioni, bottino arricchito da ben due “quadriplette”, entrambe ai danni dell’Ubeda Viva, all’andata e al ritorno, con quasi accanimento nei loro confronti. E’ nativo di Linares, nella regione dell’Andalusia.
Lukas Zima (94′ – Rep.Ceca): Uno dei portieri a livello giovanile più interessanti in circolazione, che il Genoa sembra abbia soffiato alla Juventus. Da tutti segnalato come l’erede del connazionale Cech, Zima ha dato prova della sua bravura agli Europei Under 19, dimostrando una grande freddezza a livello caratteriale, oltre ad una rapidità di riflessi nonostante la statuaria altezza (1,96 cm). Acquistato per 1 mln dallo Slavia Praga, è stato senza dubbio un grande affare per i “grifoni”.
Nascimento Lacerda William (92′ – Brasile): Colpo in prospettiva futura, arrivato dal Corinthians, dove non quest’anno, ma siucuramente nei prossimi anni sentiremo parlare. William è una punta molto mobile, dallo scatto bruciante, e dal buon senso del gol. Possiede il passaporto portoghese.
Cristobal Jorquera (88′ – Cile): Compagno di squadra di Alexis Sanchez, dell’allora Under 15 strabiliante del Cile nel 2005, viene chiamato “L’Angelo di Macul” dal nome della città di nascita. Jorquera è il classico fantasista sudamericano abile con entrambi i piedi, sa fornire assist, eD in più ha un dribbling ubriacante, anche se a volte è troppo fumoso. Entrerà a far parte del prossimo ciclo del Cile.
INTER

Ricardo Alvarez (88′ – Argentina): E’ stato ad un passo dalla Roma, poi alla fine l’Inter lo ha acquistato per 12 mln dal Velez. Tutto mancino, ama giocare da trequartista, ma sa comunque disimpegarsi più largo come esterno d’attacco, ha movenze simili a Kakà, sopratutto quando calcia in porta. Molto ben strutturato fisicamente (1.88 cm. x 84 kg.) si è messo in evidenza nelle ultime stagioni con il Fortin con cui ha vinto un Torneo di Clausura, ed è arrivato fino alle semifinali di Copa Libertadores perse contro il Penarol.
Luc Castaignos (92′ – Olanda): Ha 19 anni, ma con già diverse apparizioni in Eredevisie. L’Inter lo ha pagato 3 mln già dallo scorso gennaio, dove è già gli è stata scomdotata l’etichetta di “Nuovo Henry”. Attaccante centrale, ma all’occorrenza anche ala, è cresciuto nel Feyenoord, con cui ha esordito in prima squadra nel 2009. Nonostante l’enorme mole, è molto veloce palla al piede e abile sotto porta grazie ad un gran fiuto per il goal, ma soprattutto è parecchio dotato dal punto di vista tecnico.
Jonathan Cícero Moreira (86′ – Brasile): Arrivato con l’etichetta di vice Maicon, per la cifra di 6 mln di euro. Cresciuto nelle giovanili del Cruzeiro, è poi passato al Santos. E’ un terzino destro dalle spiccate doti offensive molto bravo e dotato dal punto di vista tecnico, dalla grande corsa, e che Gasperini potrebbe impiegare anche più avanti nel ruolo di esterno di centrocampo nel suo ormai collaudato  3-4-3.
Rodrigo Alborno Ortega (93′ – Paraguay): Uno dei talenti sudamericani più forti in circolazione, che l’Inter è riuscita ad aggiudicarsi battendo la concorrenza di numerosi tra gli più importanti club europei. Mancino naturale, gioca come esterno di fascia, ma grazie alla sua grande duttilità tattica, sa svolgere anche compiti da interno di centrocampo, o da ala d’attacco, sa abbinare l’estro, tecnica, ad una spiccata personalità, corsa, velocità e prestanza fisica, caratteristiche che lo rendono davvero un grande talento in ottica futura. Per ora l’Inter lo ha parcheggiato alla Primavera di mister Stramaccioni, dove sarà sicuramente tra i protagonisti.
Diego Forlan (79′ – Uruguay): Sbarcato a Milano con il compito al quanto arduo di non far rimpiangere Samuel Eto’o. Il biondo attaccante uruguaiano è arrivato direttamente dall’Atletico Madrid nel pieno della sua maturità calcistica. Solo un anno fa, infatti, è stato premiato come Miglior giocatore del Mondiale in Sudafrica. Sa calciare indifferentemente sia con il destro, sia con il mancino. Tatticamente può giocare senza problemi sia come punta vera, sia da esterno, come spesso gli è capitato nella Celeste. Fresco vincitore della Copa America con il suo Uruguay, in carriera Forlan ha giocato anche con Independiente, Manchester Utd e Villareal.  Oltre ai titoli di squadra, si possono annoverare anche molti titoli individuali come la Scarpa d’oro (2005 e 2009) e due titoli di Pichichi della Liga spagnola (2005 e 2009). Un big che darà più lustro in questa nuova Seria A.
JUVENTUS

Arturo Vidal (87′ – Cile): Dopo un lungo braccio di ferro con il Bayern di Monaco, la Juventus si è aggiudicata le sue prestazioni spendendo la bellezza 10 milioni di euro a favore del Bayer Leverkusen .Ha confermato di essere uno dei migliori centrocampisti in circolazione, disputando con la maglia del Cile un’ottima Copa America.Lo chiamano “il guerriero” per il suo grande carattere, fa della duttilità la sua principale caratteristica. Dal fisico asciutto, sa abbinare un ottima corsa e resistenza ad indubbie qualita’ tecniche.
Marcelo Estigarribia (87′ – Paraguay): Lo chiamano “El Chelo”, il violoncello, ciò la dice lunga sull’abilità di questo ragazzo nel far “suonare” il suo piede sinistro. Tratti somatici da indio, Estigarribia ha nel suo ruolo naturale quello di centrocampista offensivo di fascia sinistra. Mancino naturale alto 1,81, è dotato di un grande passo che, unito alla ottima velocità, lo rende molto pericolo nelle fasi d’attacco. Abilissimo a saltare l’uomo grazie ad una grande velocità nei movimenti, se è in giornata è praticamente immarcabile. È uno di quei giocatori che ce ne sono pochissimi in giro, quei calciatori capaci di arrivare con molta facilità al fondo per effettuare il cross. Lo possiamo paragonare al “fiorentino” Vargas come tipologia di giocatore, rispetto al quale forse concede qualcosa nell’esecuzione del tiro, ma sicuramente è più abile nell’uno contro uno.
Elijero Elia (87′ – Olanda): Arrivato a Torino dopo un lunghissimo corteggiamento, è stato l’ultimo acquisto della batteria di esterni voluta fortemente da Conte. E’ un esterno offensivo, destro naturale, che sa giocare sia in un centrocampo a quattro, che da ala in un attacco a tre. Bravo a  partire da sinistra per accentrarsi e calciare in porta, ma è anche abile come uomo assist. Veloce e rapidissimo nell’uno contro uno, è a tratti imprevedibile nel dribbiling, con colpi e qualità davvero importanti, anche se a volte tende a sparire dal campo per lunghi tratti della partita.
Prince Desir Gouano (93′ – Francia): Acquistato dal Le Havre per 1 mln di euro, verrà aggregato alla primavera, sopratutto per affinarsi dal punto di vista tecnico e tattico, anche perchè fisicamente sembra già a posto.  Oltre ad aver esordito in Ligue 2 con il Le Havre appunto, vanta 6 gettoni con l’Under 18 francese.
Yussif Raman Chisbah (93′ – Ghana): Messosi in mostra la scorsa stagione con il Sassuolo, questo giovanissimo talento ghanese,  è un centrocampista centrale che darà nuova linfa al già quotato settore giovanile bianconero, che sarà utile sicuramente durante l’anno anche per la prima squadra.
Simon Sluga (93′ – Croazia): Arrivato prima in prova, poi a fine luglio ha firmato il suo primo contratto da professionista. Promettente portiere arrivato dal Rijeka, è già nazionale Under 21 croato.
Pol Garcia (95′ – Spagna): Dopo il flop di Iago Falque, la Juve ci ha riprovato ingaggiando un altro canterano
catalano, proveniente dalle giovanili del Barcellona. Centrale difensivo mancino è arrivato dopo la scadenza del contratto che lo legava al club blaugrana fino al giugno 2011.
LAZIO

Lorik Cana (83′ – Albania): Entrato nell’affare Muslera al Galatasaray, ha subito accettato di venire alla Lazio, sotto stretta segnalazione del suo connazionale Tare, che lo stima moltissimo. Mediano recupera-palloni vecchio stampo, all’occorrenza adattabile anche da stopper. Stazza da “guerriero” (1.86 m per 85 kg), ha grande carisma e ha aggressività anche al limite, è comunque una pedina di quantità e sicuro rendimento che andrà ad integrare la mediana di piedi buoni a disposizione di Edy Reja. Prima di approdare in Italia, ha girato per mezza Europa, vestendo le maglie di Losanna (nelle giovanili) in Svizzera, Paris Saint Germain e Marsiglia in Francia, Sunderland in Inghilterra e Galatasaray in Turchia. Su internet ha spopolato un video derisorio nei confronti di Cristiano Ronaldo, rimasto a bocca asciutta, in occasione di una gara tra Portogallo e Albania, a causa della marcatura a uomo proprio del neo-laziale. Come segno del destino, porta un tatuaggio sul braccio destro raffigurante un’’aquila a due teste stemma dell’Albania, proprio il simbolo imperiale della Lazio presente sulla maglia che indossa.
Senad Lulic (86′ – Bosnia): Nazionale bosniaco, acquistato dallo Young Boys per quas 3 milioni di euro. Ambidestro e grazie a questa particolarità riesce a districarsi su entrambe le fasce, con una leggera predisposizione all’out sinistro. A tutto questo ci aggiungiamo un buon fisico. In Nazionale si muove esterno in una difesa a quattro, nel suo club agisce a centrocampo. Se Reja tornasse al 3-5-2 Lulic sarebbe perfetto per il ruolo di quinto a sinistra.
Miroslav Klose (78′ – Germania): Approdato a parametro zero dal Bayern Monaco, i biancocelesti hanno vinto la concorrenza per acquistarlo di Everton e Valencia, anche grazie all’accordo  trovato intorno ad aprile scorso. Ha 33 anni ma si muove ancora se fosse un ragazzino,  ha ancora quel fiuto del gol, che gli ha permesso di diventare il secondo miglior marcatore nella storia dei Mondiali: dopo Ronaldo a quota 15 gol, a pari merito con l’altro “panzer” Gerd Muller con 14 reti. In carriera ha al suo attivo tra le sue squadre di club la bellezza di 178 gol in 450 partite, nell’arco di 13 stagioni. Numeri che fanno sognare i tifosi, che dopo anni avranno un attacco tra i migliori che ci sono, considerando che Lotito ha acquistato pure Djbril Cissè.
Domingo Berlanga (95′ – Spagna): Si dice in giro, che la Lazio abbia fatto un acquisto che in prospettiva potrà, se tutto andrà con le previsioni, essere molto produttivo. Può giocare sia da punta centrale sia da attaccante esterno. Fisico imponente (1,84 cm), per caratteristiche ricorda il francese  Benzema, con la differenza che rispetto al bomber transalpino, il giovane spagnolo è un mancino naturale. Nell’ultima stagione ha siglato 29 reti con la maglia del Cornella ed ha ben figurato anche con la nazionale Under 16 iberica. Sarà il punto di forza della Primavera di Alberto Bollini.
Keita Balde Diao (95′ – Spagna): Nato e cresciuto in Spagna ma di chiare origini senegalesi, questo giovane attaccante esterno è stato, prima che la Lazio lo acquistasse, corteggiato da diversi club europei tra cui l’Arsenal il Manchester City, il Liverpool e il Manchester United. Keita, è uno dei prospetti più interessanti di tutto il panorama internazionale.  Ambidestro può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, proprio come il suo compagno Berlanga (hanno giocato insieme anche ai tempi dell’Uè Cornella ndr). E’ rapido e molto freddo sotto porta, nella sua ancora piccola carriera ha segnato oltre 50 gol. Così come Berlanga, anche Keita è stato aggregato alla Primavera di Bollini.
Djbril Cissè (81′ – Francia): Il vero colpo della Lazio di Lotito, che con 6 mln è approdato dal Panathinaikos, dove nelle ultime 2 stagioni ha realizzato la bellezza di 47 gol. Ha iniziato la carriera nell’Auxerre, ha poi giocato in Inghilterra con Liverpool e Sunderland. Ha avuto due infortuni che potevano precludergli la carriera, ma grazie ad un carattere da leone, è riuscito a rialzarsi alla grande. All’arrivo a Fiumicino, è stato accolto da migliaia di tifosi. Reja lo sta utilizzando largo sulla sinistra, per sfruttare la velocità, e il tiro di destro potente che possiede.

LECCE

Luis Fernando Muriel Fruto (91′ – Colombia): Viene da un grande mondiale Under 20, dove è stato senza dubbio tra i migliori realizzando 4 gol in 5 partite. In Colombia viene addirittura paragonato a Ronaldo, per la velocità e la potenza che esprime palla al piede. Di proprietà dell’Udinese, che lo ha girato ai salentini, per garantirgli una certa continuità.
MILAN

Taye Taiwo (85′ – Nigeria): Affare a parametro zero per i rossoneri, prelevandolo dal Marsiglia. Taiwo, nazionale nigeriano, è un terzino sinistro dalla buona corsa e accelerazioni improvvise sulla fascia. Dovrebbe partire titolare, ma in questo pre-campionato le sue prestazioni non sono state del tutto convincenti, quindi per ora resta un incognita.
Krisztian Tamas (95′ – Ungheria): Arriva dall’Ungheria, l’ultimo investimento giovanile del Milan, Tamas militava nell’Haladas, formazione di serie a magiara. Il suo ruolo è quello di terzino sinitro, e andrà a rinforzare gli allievi nazionali di Omar Danesi
NAPOLI
Federico Fernandez (89′ – Argentina): I partenopei l’hanno bloccato fin dallo scorso inverno, sborsando la cifr di 3 mln di euro dall’Estudiantes. Fernandez è stato tra i migliori difensori dell’intero campionato argentino. Molto forte fisicamente, come dimostrano i suoi 1,93 cm per 83 kg, difficile da battere sulle palle alte e molto forte anche tecnicamente nonostante la stazza. Giocatore dall’ottimo rendimento è stato uno degli artefici della vittoria dell’Apertura 2010 e spesso va a segno sfruttando la sua abilità negli inserimenti sui calci da fermo. Destro naturale, usa bene anche il sinistro anche se è uno dei suoi punti deboli; può andare in difficoltà con attaccanti brevilinei, alla Lavezzi per intenderci. Il ruolo che predilige è quello di centrale destro di difesa ma può  giocare anche sul centro sinistra.
Cristian Gabriel Chávez (87′ – Argentina): Prelevato dal San Lorenzo, è la nuova scommessa sudamericana della dirigenza partenopea. Chàvez è un giocatore di movimento, dotato di forza fisica e di una discreta accelerazione, particolarmente duttile in quanto sa ricoprire, oltre al ruolo di seconda punta, anche quello di esterno di centrocampo. Spesso è autore di pregevoli spunti personali, che talvolta lo hanno portato alla via della rete.
Ignacio “Petaco” Fideleff (89′ – Argentina): Ancora un acquisto argentino per il Napoli, che evidentemente ci ha preso gusto. Arrivato dal Newell’s Old Boys, con cui ha fatto la trafila di tutte le giovanili fino ad esordire con la prima squadra, è stato preso per sostituire Victor Ruiz, che a sua volta è ritornato in Spagna nelle file del Valencia. Stesso ruolo dello spagnolo, quello di centrale di sinistra, ma più fisico Fideleff, spicca infatti per potenza, elevazione e rapidità, ma la dote principale è forse il grande senso della posizione che gli consente di farsi trovare raramente in affanno. Per contro, vanta appena 35 presenze nella massima divisione, di conseguenza la capacità di rendimento ad alto livello è tutta da vedere.
PALERMO
Eran Zahavi (87′ – Israele): Acquistato dall’Apoel, squadra in cui ha collezionato 112 presenze condite da 35 reti, Zahavi addirittura è stato paragonato a Cassano (parole di Zamparini). E’ il secondo israeliano che calcherà i campi della Serie A dopo l’ex bresciano Tal Banin. Trequartista o mezzapunta, destro naturale, è abilissimo palla al piede, è molto rapido nell”inserimento. E’ un po’ gracilino fisicamente, ma in campo non si ferma un secondo. Raccoglierà la pesante eredità di Pastore andato alla corte del Psg targato Qatar.
Adam Simon (90′ – Ungheria): Centrocampista ungherese, pescato dall’Hadalas, ex squadra di Tamas che è andato al Milan. Perno delle Nazionale Under 21 magiara, ha raggiunto il bronzo ai Mondiali Under 20 nel 2009. In patria dicono sia meglio di Dardai, famoso per aver avuto esperienze in Bundesliga nell’Hertha Berlino e nello Stoccarda. Simon è un mediano molto bravo nella fase di non possesso palla, ama il tackle pesante e, nonostante sia sicuro negli interventi, becca fin troppi cartellini gialli per la sua voglia di rischiare il contatto fisico. Giocatore comunque di personalità, è bravo comunque anche a smistare la sfera e dettare i tempi del gioco.
Mauro Cetto (82′ – Argentina): Arrivato a zero euro dal Tolosa, ha al suo attivo più di 200 gare in Ligue 1 tra Nantes e appunto Tolosa, il che dimostra già una ottima esperienza all’attivo. Cetto è il classico stopper argentino tutta grinta, una vera e propria “piattola” per gli attaccanti avversari. Nonostante non sia un gigante, ha un grande salto che gli consente di vincere parecchi duelli aerei. Può comunque giocare laterale, sia a destra che a sinistra, in una difesa composta da tre uomini. Ha passaporto italiano, e lo ricordiamo nell’Under 20 albiceleste, insieme ai vari Saviola, Burdisso e Maxi Rodriguez
Matias Aguirregaray (89′ – Uruguay): Sostiturà Cassani passato alla Fiorentina. Classico terzino destro di spinta, che si è distinto con la maglia prestigiosa giallonera del Penarol. E’ nativo di Porto Alegre in Brasile, ma è stato naturalizzato uruguayano, ed  ha già esordito con la nazionale maggiore.
Ignacio Lores Varela (91 ‘- Uruguay): La vera scommessa di Zamparini, che ha dichiarato peraltro  che farà faville. Certo dopo le esperienze di Cavani ed Hernandez, il patron rosanero, con gli uruguayani spera in un exploit di questo centrocampista di propensione offensiva, tutto mancino, dotato di una grande accellerazione. Da migliorare: la lettura di pensiero nel passaggio finale.
Cephas Malele (94′ – Svizzera): 17 anni e un investimento di quasi un milione di euro, per questo svizzerotto di origini congolesi, dotato di una grande forza fisica. Il suo ruolo è quello di prima punta, ed è nel giro della Nazionale Under 17 rosso crociata.
Roger Miller Rojas Peralta (93′ – Paraguay): Pescato Club Nacional di Asuncion, sembra ancora non avere una collocazione tattica ben precisa, diciamo che è un centrocampista funambolico abile con entrambi i piedi, e che in patria hanno visto in lui come il “nuovo Veron” visto che sa giocare come “volante” davanti alla difesa, sia qualche metro più avanti.
Alexandros Tzorvas (82′ – Grecia): Dopo gli intoppi per l’affare Sorrentino, i rosanero hanno spostato gli occhi su questo greco, acquistato dal Panathinaikos, che da tre anni era il titolare, oltre a difendere la porta della nazionale ellenica. Ha contribuito anche alla qualificazione per il Mondiale 2010, che poi ha disputato da titolare, in occasione della partita contro l’Austria, parando un rigore e permettendo alla sua nazionale di vincere per 2-1 fuori casa. Portiere reattivo, bravo tra i pali, è arrivato con l’arduo compito di non far rimpiagere ai tifosi Sirigu, che si è accasato al Psg, dopo la consacrazione al Palermo. E’ il primo calciatore greco della storia della società rosanero.
Cesar Verdun (93′ – Paraguay): Un etichetta che va di moda a tanti calciatori ultimamente, in questo caso Verdum ha quella di  ”Messi paraguaiano”. Arriva dal Nacional Lyd, squadra con cui il Palermo ha concluso tre affari in questa sessione di mercato. Se
conda punta o ala d’attacco, è un mancino sgusciante dotato anche di senso del gol. Si aggregherà inizialmente alla Primavera.
Oscar Arzamendia (94′ – Paraguay): Un altro arrivo dal Nacional, sempre paraguaiano, altro giocatore pronto per la Primavera. E’ un centrocampista dotato di buone proprietà di palleggio, bravo anche in fase di rottura.
Ricardo José Ferreira (92′ – Portogallo): Girato dal Milan nell’affare Nocerino, farà coppia con l’altro ex rossonero Ely al centro della difesa di Dolcetti. Lo pargoniamo senza alcuna tolleranza e sicuri delle sue qualità a David Luiz, brasiliano in forza al Chelsea. Abilissimo nel gioco aereo, elegante nell’anticipare l’avversario, oltre a saper impostare personalmente l’azione.
ROMA
Erik Lamela (92′ – Argentina): A 12 anni era già sui giornali argentini, che già immaginavano la sua ascesa nel grande calcio: con quel sinistro già sapeva fare quello che voleva. Era e ed è ancora oggi uno dei talenti più promettenti del Sudamerica, e che la Roma ha acquistato per la cifra interessante di 17 mln di euro, comprese le tasse a titolo di imposte di 3 mln che ha avuto il River Plate. Dotato di ottima tecnica, si trova a suo agio soprattutto alle spalle delle punte, dove può sfruttare al meglio il suo repertorio di finte e dribbling m0zzafiato. Nel 4-3-3 di Luis Enrique verrà impiegato come attaccante esterno, che certo non sarà un problema visto il buon fisico che col tempo si è moltiplicato. Il mio dubbio: gioca solo col sinistro, e non avendo una grande accelerazione, giocando largo a sinistra, all’inizio avrà filo da torcere contro i terzini della Serie A. Per il resto un acquisto azzeccato, sopratutto in ottica futura.
José Ángel Valdés (89′ – Spagna): Arrivato dopo una lunga trattativa con lo Sporting Gijon, che lo ha lasciato andare per la cifra di 5 mln di euro. Prenderà il posto di “thunerbolt” Riise, accasatosi al Fulham; Angel è un terzino sinistro moderno, ma sopratutto completo:  difende e attacca, torna indietro e spinge, copre e crossa fino alla linea di fondo, è sempre pronto nelle sovrapposizioni. Con la media voto tra le più alte della Liga negli ultimi 2 anni, Luis Enrique l’ha voluto fortemente nella Roma.
Loic Nego (91′ – Francia): Ha giocato ultimamente con la nazionale Under 20 ai Mondiali di categoria, giocando così così, le prime partite, ma poi col Portogallo ha fatto intravedere qualità interessanti: buon fisico, andatura regolare, sa comunque spingere sulla fascia destra. Acquistato a parametro zero dal Nantes, squadra nella quale è cresciuto, uno dei centri di formazione migliori della Francia. Chi lo sa che alla fine tra Cassetti, Rosi, e Cicinho, non spunti lui un giorno ??
Bojan Krkić (90′ – Spagna): Deludente in questo scorcio con la maglia giallorossa, ma non ha cancellato quello che ha fatto come uno dei migliori giocatori usciti dal florido vivaio del Barça. Nonostante i 21 anni infatti vanta 104 presenze e 26 gol con la maglia del Barcellona, con cui ha vinto due Champions League, tre campionati spagnoli e un Mondiale per club. Ha un tocco di palla che fa la differenza, dal baricentro basso, si muove con disinvoltura palla al piede. Porterà o cercherà di portare la filosofia del Barça a Roma, insieme al tecnico Luis Enrique.
Maarten Stekelenburg (82′ – Olanda): Arriva dall’Ajax questo stampellone olandese, nazionale orange, bravissimo tra i pali e nelle uscite, è capace anche di giocare benissimo con i piedi, confermando la filosofia del calcio totale olandese. E’ il primo calciatore olandese nella storia della Roma. Promosso titolare dopo il ritiro di Edwin Van der Sar in Nazionale.
Gabriel Ivan Heinze (78′ – Argentina): L’esperienza a servizio della squadra, questo è il motivo principale del suo acquisto, peraltro a parametro zero dal Marsiglia. Una lunga carriera inizita col Newell’s Old Boys, proseguita tra Valladolid e Paris Saint Germain e culminata tra Manchester United e Real Madrid. Sarà la prima alternativa sia come centrale, che come terzino sinistro.
Miralem Pjanic (90′ – Bosnia): Il mio acquisto preferito tra quelli arrivati in Italia, già descritto nell’articolo correlato, è stato il colpaccio della Roma nell’ultimo giorno di mercato. Proveniente dall’Olympique Lione, è un calciatore che può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, dal regista basso davanti alla difesa, alla mezzala, all’esterno, fino ad arrivare a quello di trequartista, posizione che preferisce e a lui più congeniale. Destro naturale, dotato di una tecnica sopraffina, ha il tocco felpato dei grandi campioni, ed un tiro dalla distanza velenosissimo. Costato dieci milioni di euro, soldi spesi come meglio non si poteva.
Fernando Gago (86′ – Argentina): Insieme a Pjanic è sbarcato a Roma l’ultimo giorno disponibile per il mercato. Ex Boca Juniors e Real Madrid, da cui i giallorossi lo hanno preso in prestito con diritto di riscatto, non ha mantenuto le promesse che lo volevano come l’erede naturale di Redondo. Centrocampista centrale, destro naturale, è il classico “volante” di metà campo, molto forte nel recuperare palloni e nel far ripartire l’azione.
SIENA
Joel Acosta (1991 -Argentina): Proviene dalle giovanili del Boca Juniors, non ancora aggregato alla prima squadra, si dice in giro che abbia qualità tecniche di primo piano, dal dribbling ubriacante. Nato nella stessa città di Lazvezzi (Villa Gobernador Galvez) si spera sia di buon auspicio per Mezzaroma e c.
Milan Milanovic (91′ – Serbia): Rappresenta uno dei difensori più promettenti dell’intero Est europeo, è arrivato in prestito dal Palermo che lo aveva acquistato a parametro zero dal Lokomotiv Mosca. Difensore centrale, dal fisico statuario (1,95 cm), naturalmente imbattibile sulle palle alte, è anche abile anche dal punto di vista tecnico e discretamente agile.
UDINESE
Danilo Larangeira (84′ – Brasile): Sostituirà Zapata, che ha preso la direzione Villareal, questo brasiliano di esperienza arrivato dal Palmeiras, già affermato in patria, nelle prime apparizioni in maglia bianconera ha mostrato già un bel temperamento. Bravissimo nel gioco aereo, Guidolin gli ha dato le chiavi della difesa.
Piotr Zielinski (94′ – Polonia): Nazionale Under 19 polacco, gli scout friulani lo hanno soffiato a Lazio e Chievo. Trequartista talentuo, che verrà parcheggiato nel settore giovanile bianconero.
Neuton Sergio (90′ – Brasile): In patria lo chiamano “l’uomo di ghiaccio” per il suo temperamento e la sua capacità di resistere alle pressioni dei momenti topici delle partite. Il suo ruolo è quello di difensore centrale, ma al Gremio si è distinto soprattutto nella posizione di terzino sinistro in una difesa a 4. Abilissimo nel tackle, sa destreggiarsi anche nel gioco aereo.
Thierry Doubai (88′ – Costa d’Avorio): “Sostituirà Inler” e se davvero ci riuscirà in pieno, sarà l’ennesima dimostrazione di come organizza il mercato l’Udinese. Pescato dallo Young Boys, il centrocampista ivoriano è un calciatore molto meno potente fisicamente dello svizzero, ma in compenso ha fatto vedere tempi di inserimento e molta lucidità nell’impostare l’azione.
Abdoulwahid Sissoko (90′ – Francia): Fratello minore del Sissoko ex Juve che si è accasato al Psg. A differenza del fratello, sembra meno legnoso, ma ancora con un fisico da sviluppare. I friulani che lo hanno preso dal Troyes gli daranno tempo per tutto ciò, avendolo parcheggiato in Scozia per fare ancora più esperienza.  E’ stato uno dei migliori nel prestigioso Torneo di Tolone giocato quest’estate.
Nikos Giannakopoulos (93′ – Grecia): Anche in Grecia gli osservatori bianconeri sono riusciti a pescare. Portiere che in patria è stato dipinto come il miglior talento assoluto del paese, ha già un esperienza all’estero, nelle giovanili del Blackburn. Per lui si prospetta una stagione da protagonista nella Primavera friulana.
Gabriel Torje (1989 – Romania): Sostituire Alexis Sanchez era impossibile, Pozzo ha fatto il possibile per far sognare di nuovo i tifosi andando a prendere il “Messi di Romania”, funambolico calciatore preso dalla Dinamo Bucarest, dove ha giocato 108 partite segnando 18 reti. Rapidissimo, imprendibile palla al piede, gioca in tutti i ruoli d’attacco, a lui e Di Natale il compito di infiammare il Friuli. Garantisce per lui Gheorghe Hagi, ed è più di una garanzia.
Roberto Maxilimiano Pereyra (91′ – Argentina): Un acquisto passato sottotono, ma che probabilmente col tempo verrà etichettato tra i migliori di quest’estate.  ”El Tucumano” è stato uno dei pochi a salvarsi nella disastrosa stagione del River Plate, terminata con la storica retrocessione. E’ un esterno sinistro dotato di grande velocità e buona tecnica individuale, Pereyra sa giocare anche da mezzala e in alcune occasioni è stato provato anche da terzino sinistro. Sulla fascia insieme ad Armero potrebbe formare un filo devastante sulla linea mancina.
TRATTO DA http://www.magicfootball.eu

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